Inter, Spalletti: “Sconfitta immeritata, perché ce la devono imporre?”

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Nel post partita di Inter-Juve, Luciano Spalletti si presenta con una certezza e una domanda. La certezza:

FONTE ARTICOLO: GAZZETTA.IT “La squadra ha fatto una grande partita”. La domanda: “Visto che non meritavamo questa sconfitta, perché ce la debbono imporre?”. Intervistato da Premium Sport, il tecnico nerazzurro analizza così il k.o. di San Siro: “Abbiamo perso soprattutto perché in 10 contro 11 abbiamo speso molto e poi ci è girata male sul secondo gol della Juve. La squadra meritava in qualche episodio un esito più fortunato. In dieci uomini diventa fondamentale la fase difensiva, in più bisognava stare alti perché erano in vantaggio”.

ARBITRAGGIO — “Il metro arbitrale di Orsato? Diventa difficile dirlo perché io non sono nelle condizioni per valutare bene le situazioni. Rivendendole non mi sembra ci sia stato molto equilibrio tra i fatti ma poi dipende da quello che ha visto l’arbitro”.
IL CAMBIO DI ICARDI — “Perché il cambio di Icardi e non Perisic? Gli affaticati erano diversi, dovevamo ripartire bassi e c’era da fare un lavoro più difensivo e bisognava essere attenti sulle punizioni e sugli angoli. Con Santon ho voluto aumentare la nostra altezza e forza fisica”. In conferenza stampa, Spalletti tornerà sulle sostituzioni, dicendo: “I cambi sono sbagliati, perché hanno dato quell’effetto lì. E ne pagherò le conseguenze”.
COSE NON CHIARE — “Come si riparte dopo questa sconfitta? E’ la cosa più facile perché la squadra ha fatto una grande partita. Chiaro che va smaltita questa amarezza qui, la sconfitta non è meritata. E perché allora ce la devono imporre? I ragazzi non meritavano questa sconfitta, questa è una partita che vale moltissimo per tutto l’ambiente e ci vorranno alcuni giorni per smaltirla e poi ci sono delle cose che effettivamente non si capiscono. È una partita che non doveva finire così. Le lacrime di Icardi? Negli spogliatoio ho detto alla squadra che ha fatto una grande partita e che meritava un esito differente. È normale rimanerci male, i giocatori hanno dei sentimenti e non contano i soldi. C’entra far bene il proprio lavoro in maniera professionale e c’entra il voler dare gioie ai tifosi che ci hanno sostenuto dall’inizio e che meritano qualche gioia”. Si chiude con un siparietto: Allegri, collegato con Sky, alza un la voce mentre parla e Spalletti gli urla: “Oh Allegri, o tu parli più piano o qui si va via tutti…”. Il bianconero si scusa e la vicenda si chiude col sorriso.

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