Buffon ‘dimentica’ la Juventus: “Grande società ma ormai mi interessa da spettatore”

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​Gigi Buffon, portiere del PSG, ha parlato in conferenza stampa delle prime settimane di lavoro con il club parigino e ha risposto a Tuchel, allenatore del Paris Saint-Germain, che ha rivelato di non aver ancora deciso le gerarchie in porta:

FONTE ARTICOLO: 90MIN.COMIo credo non sia importante il risultato, ma sia importante per me l’inserimento, il feeling che si crea con i compagni e con l’ambiente. Questa è la cosa che mi rende più felice perché – riporta tuttojuve.com – mi sto inserendo molto bene e mi sto trovando molto bene con l’allenatore, con tutti i membri della società e con i miei compagni. Tuchel ha detto che ha deciso chi sarà il titolare? In 24 anni di carriera non ho mai chiesto o preteso di essere il numero uno d’ufficio, ma solo e sempre sulla base del merito“.

Prosegue Buffon rispondendo al suo attuale allenatore: “Quindi continuerò a lavorare e a cercare di far crescere gli altri portieri della squadra. Se ho scelto di continuare a giocare e di accettare questa sfida è perché amo le sfide e fare bella figura e voglio portare a termine il mio lavoro nel miglior modo possibile. Questa sfida era l’unica che poteva spingermi a continuare a giocare e ho scelto il Psg per farlo a grandissimo livello. In più mi ha sempre eccitato l’idea di una sfida all’estero in una società ambiziosa e importante come il PSG e penso che dopo aver vissuto 40 anni in Italia il cambiare per me sia un qualcosa che può farmi migliorare come persona, sia dal punto di vista umano che professionale. Mi sto inserendo molto bene, mi trovo molto bene con allenatore e compagni“.

Gigi Buffon ha risposto a una domanda su Cristiano Ronaldo alla ​Juventus in conferenza stampa: “Ronaldo? Quello che fa la Juventus è un qualcosa che ormai mi interessa da spettatore, la Juventus è una grande società, come lo è il Paris Sain-Germain, e credo che tutte e due le società hanno fatto in passato, stanno facendo e faranno in futuro il loro meglio per rendere più competitiva possibile la propria squadra“.


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