Juventus, Allegri in conferenza stampa: ”Stiamo tutti bene a parte Sturaro. Domani bisogna…”

loading...

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa prima del match di ritorno con il Porto, ha toccato diversi argomenti tra cui le polemiche che sono state tirate su dopo la vittoria con il Milan.

Ecco di seguito quanto evidenziato dalla redazione di Tuttojuve qui di seguito: “I rischi sono tanti perchè innanzitutto è una partita di calcio e le partite di calcio non sono mai scontate. Oltretutto il Porto credo che domani farà un’ottima partita, lo ha dimostrato anche nei play off a Roma, dove partiva da una situazione di svantaggio. E’ una squadra che sa giocare questo tipo di partite e sa sfruttare benissimo gli episodi. Quindi domani bisogna essere bravi noi a indirizzarla come vogliamo noi. Bisogna ridurla a una partita secca, senza pensare al 2-0, ma pensando e facendo cose per portare a casa un’altra vittoria”.

Marchisio è pronto per giocare da titolare? Com sta Chiellini?
“Stanno tutti bene a parte Sturaro che nei prossimi giorni sarà con la squadra  credo che sarà disponibile per la gara di Genova. Abbiamo queste due partite e quindi devo cercare di gestire al meglio le forze, perchè venerdì abbiamo speso molto, veniamo da un periodo intenso e non possiamo permetterci cali di tensione. La squadra sta tutta bene, quindi domani è possibile… va bene ti lascio il titolo: domani gioca Marchisio. Per quanto riguarda i centrali, devo vedere, perchè Chiellini è rientrato con la squadra, ma devo valutare domani mattina se farlo giocare o no. Quindi ho due dubbi: uno sul terzino destro e uno sul centrale”.

Una riflessione sullo spogliatoi danneggiato…
“Dello spogliatoio non parlo perchè io non l’ho visto. Posso solo dire una mia riflessione, che in questo momento credo che ci vorrebbe un po’ di tempo e bisognerebbe parlarne in un’altra sede. Credo che il calcio italiano prenda un indirizzo completamente diverso, perchè sicuramente non siamo di buon esempio. E soprattutto nella vita credo ci siano delle regole e servano molta educazione e rispetto. Soprattutto per i bambini che vanno nelle scuole calcio e sin da piccoli vedono che nei campi di Serie A succedono delle cose. Ma non quella che è successo venerdì, quella che è successa venerdì è l’ultima di una serie che sono successe nei campi di calcio in Serie A. Quindi se vogliamo iniziare un percorso diverso, perchè tutti parlano ma nessuno fa…. nella vita bisogna fare, non parlare, allora bisogna fare una roba diversa e di conseguenza, avere rispetto, avere delle regole ed educazione. Poi avere la cultura della vittoria e della sconfitta, ma questo è un discorso talmente ampio che in due minuti non basterebbe una risposta mia. Io ho una mia idea però è difficile in Italia… perchè in Italia si promettono e si dicono delle cose, poi si fa tutto il contrario di quello che si dice. Ma per il calcio italiano, perchè io magari tra 10 anni, tra 5 anni smetterò, 6 anni, non so quando, e quelli che verranno dopo di me prenderanno il peggio di quello che lasciamo. Invece se vogliamo essere costruttivi bisogna cercare di essere più bravi nel programmare, più che programmare, nel fare cose per il futuro. Questa è la mia idea. Poi venerdì è stata una bellissima partita, tra due squadre che hanno combattuto, tra una squadra che ha meritato di vincere che era la Juventus, e un’altra squadra che sta facendo delle ottime cose in campionato, che è il Milan. I 17-20 punti di differenza ci sono tutti  queste polemiche che sono state fatte venerdì, come sono state fatte in altre situazioni, non devono assolutamente intaccare quello che sta facendo la squadra, quello che stanno facendo i ragazzi, perchè una squadra che su 28 partite ne vince 23, ne pareggia una e ne perde purtroppo 4, è una squadra che perlomeno non è attaccabile. Ci sono situazioni che vanno a favore e che vanno contro, ma se ci si dovesse mettere lì solo a scherzare sugli episodi di tutto l’anno che iniziano dal 27 agosto…. quando è iniziato il campionato?  Prima… la memory card ce l’ho piena…. non si finirebbe mai. Come ho detto 10 prima, alla fine ci si ricorda solo delle cose che ci vanno contro. Delle cose che ci vanno a favore, mai. E io sorrido, veramente, a certe dichiarazioni, ma non di venerdì… ma anche di altre. Quando la settimana prima attaccano perchè l’arbitro non gli ha dato un rigore, la settimana dopo gli arbitri sono i più bravi di tutti. No, ragazzi, siamo ai limiti della follia, in Italia stiamo arrivando ai limiti della follia. La gente va allo stadio, e invece di guardare la partita si fomenta. Poi dopo succedono casini in giro, incidenti, è una cosa normale, è normale, quindi se si può fare un percorso diverso… non parlo da allenatore della Juventus, parlo da padre di una figlia di 22 anni e di un bambino di 5. Bisogna fare un percorso diverso, questo è il mio pensiero. Detto questo, la Juventus ha vinto 23 partite, pareggiata una e perse 4. E non è uno o due episodi che possono cambiare  quello che stanno facendo i ragazzi”.

Domani basta passare il turno o la Champions richiede anche fuochi d’artificio?
“I fuochi d’artificio servono nella finale, domani i fuochi d’artificio non contano, domani conta passare il turno, affrontare la partita giocando una partita seria e i ragazzi lo faranno, per poi prepararsi per l’ultima partita prima della sosta con la Sampdoria”.

Come si vive in città la vigilia di una partita di Champions?
“Si vive come si vive un pre-gara di una Champions, ha un fascino particolare, è una partita importante, ma soprattutto abbiamo  un obiettivo da raggiungere che è quello dei quarti di finale”.

Con che spirito al Juventus affronta questo momento? Cosa pensa del Porto?
“Non è che il calcio italiano è tutto da buttare, il calcio italiano deve guardare in avanti e migliorare le cose che non vanno. Non sta a me sicuramente migliorarlo, io ho una mia idea, poi c’è la Federazione che butta giù i programmi, ci sono altri organi di competenza. Ci sono cose da migliorare e basta farlo. Lo spirito è buono. Quello che è successo venerdì in campo, dove i ragazzi hanno giocato una partita bella, così come l’ha giocata il Milan, che ha combattuto contro una squadra che venerdì nel campo si è dimostrata più forte. Poi il rigore, l’episodio, c’era o non c’era… che il rigore l’avesse dato contro al 95′, sicuramente mi sarei arrabbiato anch’io e ci sarei rimasto male, ma i valori in campo venerdì erano stati ben delineati. Faccio una riflession e poi chiudiamo col campionato prchè domani abbiamo una partita di Champions dove bisogna arrivare ai quarti di finale: credo che negli ultimi sei anni, l’unica partita dove non c’è stato equilibrio sul campo, sia stata quella di venerdì, dove ci sono stati 25 tiri in porta della Juventus, 13 nello specchio della porta, grandi parate del portiere. E quel 2-0 quando io ero sulla panchina del Milan, dove abbiamo perso all’ultimo e dove la Juventus fece una grande partita meritando di vincere. Le altre sono state tutte partite equilibrate perchè Juventus-Milan è così: Però bisogna guardare avanti e noi dobbiamo pensare solo a lavorare perchè abbiamo da raggiungere due obiettivi: quindi quello che è successo nella partita lo abbiamo analizzato ed è un dato di fatto, ora pensiamo a quella di domani e poi penseremo a quella di domenica”.

Domani si aspetta dal Porto uno o due attaccanti?
“La strategia che mi aspetto è quella di uan squadra che sa quello che vuole, una squadra che cercherà di tenere la partita più aperta possibile, il passaggio del turno più aperto possibile. Non sarà una partita semplice, basta vedere quando hanno giocato il ritorno a Roma, fino all’espulsione di De Rossi è stata una partita equilibrata, poi sono passati in vantaggio, e l’espulsione di De Rossi gli ha facilitato il passaggio. Ecco perchè noi dobbiamo essere bravi, concentrati e soprattutto responsabili e coscienti che per passare il turno bisogna fare un’altra grande partita”.

Farai vedere la gara d’andata con il Porto o la gara di ritorno tra Barcellona e Psg alla tua squadra?
“Di video ne ho già fatti vedere, basta e avanza, oggi pomeriggio. Quello che fa il Porto lo sappiamo. Ho fatto vedere la partita che ha giocato il Porto a Roma, per far vedere come il Porto domani affronterà questa partita. Non sarà una partita semplice, è una partita secca dove dobbiamo assolutamente vincere”.

Marchisio giocherà al posto di Pjanic o giocherete col centrocampo a tre?
“Non si gioca col centrocampo a tre, gioca Marchisio e accanto lui giocherà uno tra Khedira  Pjanic”.

Lei è il primo allenatore italiano della storia che raggiunge per sette anni consecutivi gli ottavi di Champions, anche se poi uno non l’ha giocato…
“Mi hanno mandato via prima (ride, ndr)”.

Ma è anche l’allenatore italiano che ha raggiunto più volte gli ottavi senza vincere la Coppa. Gli altri sono stati Capello, Trapattoni, Lippi, Ancelotti, che hanno vinto almeno una Coppa. Sente che c’è un incantesimo da rompere?
“Due anni fa siamo arrivati in finale, speriamo quest’anno che sia la volta buona. Bisogna creare tutti i presupposti per farlo, bisogna avere la consapevolezza che possiamo vincerla. Poi se ci sarà una squadra più forte, come quando giochi in Champions…. Il Barcellona era fuori e ad un certo punto è diventata la favorita della Coppa, ma è normale. Il Real, il Bayern… il Bayern sta attraversando un ottimo momento, ma era normale perchè tutti a ottobre-novembre dicevano che il Bayern non era favorito, il Bayern arriva a marzo e lo trovi a lottare per la Champions, come sarà l’Atletico Madrid o il Manchester City, che se passa può ambire a vincere la Champions. L’importante è arrivare nelle prime otto, poi vediamo il sorteggio e se siamo bravi ad andare avanti”.

Hai deciso a chi devolvere i soldi della multa?
“Ho deciso… una donazione l’ho fatta al reparto pediatrico Regina Margherita e una donazione alla Fondazione Sermig. E poi ce ne sarà un’altra che devo decidere. Un piccolo aiuto a qualcuno si può dare”.

Mi interessava l’effetto delle polemiche. In questi casi basta isolare la squadra? O si trare una carica particolare? Il dubbio sulla destra riguarda chi è stanco o meno stanco o le caratteristiche del Porto?
“Per quanto riguarda la fascia destra, le caratteristiche del Porto. Per quanto riguarda la polemica, noi non siamo mai caduti nella trappola della polemica perchè sono energie che buttiamo. Noi dobbiamo continuare a lavorare e cercare di fare risultati, creare i presupposti per farli. E’ un momento importante della stagione e non abbiamo scelta, bisogna solamente fare dei punti, perchè la Roma può arrivare a 92 vincendole tutte e il Napoli a 90. La strada è ancora lunga e non bisogna farsi attrarre da queste cose che alla fine sono solamente chiacchiere, alla fine contano i risultati”.


Guarda il VIDEO

SHARE